Un rigoroso groviglio, dove i fili si annodano, si intrecciano e si attorcigliano, come le narrazioni di
viaggi lontani o il brulichio della folla. Sinuose forme nascono come tessuto, generano un derma metallico che segue le stesse tappe di un percorso, mai lineare, ma fatto di continui rimandi e associazioni, richiami emotivi e formali convergenti in un’omogeneità strutturale.
Monili che traggono origine da una introspezione di memorie anche arcaiche e rimandano al paesaggio della materia come luogo che attraversa simboli e linguaggi remoti.
Le creazioni di Francesca Corradini in forma di gioiello appartengono a quella categoria di oggetti che si intrecciano con le cose. Cose che si alimentano di una cultura dell’immateriale, non solo della natura intrinsecamente povera del metallo, nemmeno nella minuziosa e laboriosa tessitura di poca materia. Materia viva che muta nel tempo dove si evince la determinazione del suo operare,
un operare che come un albero poderoso è leggibile nel tempo.
Nella singolarità e nella sensibilità degli individui si intrecciano i suoi racconti fantastici, narrazioni di luoghi e paesaggi della materia, dove la diversità sollecita il vagheggiamento dell’immaginazione e con essa il sogno di una piena esplicazione della personalità: “una autobiografia ideale”.
Stefano Alinari
Bodyfurnitures
Marco Borghesi
Fabio Bortolani
Carolina Cecchin
Mimmo Di Cesare
Petr Dvorak
Fausto Maria Franchi
Sarah Herriot
Iro Kaskani
Krisoviro
Stefania Lucchetta
Manuganda
Claudio Mariani
MiES
Pampaloni 1902
Karl Heinz Reister
San Lorenzo Silver
Gianluca Staffolani
Takirai Design
Daniela Bensason
Alberto Zorzi
Francesca Corradini
Jacqueline Ryan
Marina Calamai
MiES ® 2006-2012 – PI 03090640362
L'intreccio delle cose
galleriamies030006.jpg galleriamies030005.jpg galleriamies030004.jpg galleriamies030003.jpg galleriamies030002.jpg galleriamies030001.jpg
AQA . conteporary opals