Ogni volta che mi accingo a realizzare un gioiello, sento la necessità di muovermi su di un binario con due traiettorie ben definite, chiare: la necessità costruttiva e la necessità evocativa che spesso diventa narrativa. La necessità costruttiva è intesa come esigenza di strutturare un gioiello in maniera organica in tutte le sue parti, cercare l’equilibrio compositivo, le proporzioni tra i vari elementi che lo compongono. A volte sono attratto dalla forza segnica. La necessità evocativa che è imprescindibile alla prima, la precede, e né dal valore artistico. Con evocare intendo rimandare il nostro spirito a qualcosa di conosciuto, ma ormai dimenticato, riportarci alla mente la domanda antica sulle origini. Da qui nasce l’esigenza d’equilibrio, la pulizia di un oggetto sferico fermo nel caos, oppure un suono che ha un potere terapeutico. Spesso cerco la sonorità provocata da percussioni, cavità, movimenti.Tutto deve indurci al di là della porta. E’ come una nota fuori dal rigo, uno squillo di tromba o un colpo di gran cassa che ci desta.
Stefano Alinari
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Necessità evocativa
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