“Per gli abitanti di utopia l’oro e l’argento valgono meno del ferro; senza il ferro, il fuoco e l’acqua la vita dell’uomo sarebbe impossibile, mentre la stessa cosa non si può dire per l’oro e per l’argento, rilevanti solo in relazione al concetto di rarità che la follia umana ha inventato”.
Così scriveva THOMAS MORE che, per ironia della sorte, fu condannato a morte con la presuntuosa accusa di corruzione, provata dal possesso di un calice d’argento. Discendiamo da una stirpe di argentieri ma condividiamo appieno la socratica indifferenza degli utopiani verso i metalli preziosi. Il concetto di rarità ci è istintivamente estraneo perché siamo nati e vissuti nella casa che è proprio sopra la fabbrica ed abbiamo quindi assistito ad un incessante flusso di metallo che arriva grezzo ed esce trasformato nei più impensabili oggetti. Dalla consapevolezza che all’argento non basta e non serve essere prezioso è nata la nostra ricerca di altre motivazioni per suscitare interesse e desiderio presso un pubblico che pensa come gli utopiani. Sono nate quindi le collezioni come la ‘Bichierografia’, dai disegni del pittore Giovanni Maggi del 1602, gli oggetti progettati da Giò Ponti e dai più rappresentativi architetti ed artisti contemporanei.
Stefano Alinari
Bodyfurnitures
Marco Borghesi
Fabio Bortolani
Carolina Cecchin
Mimmo Di Cesare
Petr Dvorak
Fausto Maria Franchi
Sarah Herriot
Iro Kaskani
Krisoviro
Stefania Lucchetta
Manuganda
Claudio Mariani
MiES
Pampaloni 1902
Karl Heinz Reister
San Lorenzo Silver
Gianluca Staffolani
Takirai Design
Daniela Bensason
Alberto Zorzi
Francesca Corradini
Jacqueline Ryan
Marina Calamai
MiES ® 2006-2012 – PI 03090640362
Argentieri dal 1902
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