Per i piaceri del popolo
Per fare una storia servono tanti ricordi personali da attaccare come personaggi agli oggetti del mondo e dei mondi. Attratti da una scia che evoca dolci appena sfornati, come di ciliegie e di rose, si entra così nel “meta-universo” delle opere di Marina Calamai.
Non solo opere dipinte, Budini, Sacher torte, meringate e Mont Blanc, crostate e bignè, plum-cakes ripieni di canditi allettanti, ma anche i suoi nuovi gioielli dai titoli “commestibili” come: Ciocco bignè e Ciliegina e Splendentissima bignè. Non serve distogliere lo sguardo per paura di cadere in tentazione, si può guardare e riguardare lasciandosi sedurre da questa “messinscena” artistico creativa che avrebbe fatto invidia a Cristoforo da Messisbugo.
Marina Calamai prepara così nuovamente una atmosfera, ci suggerisce il campo immaginario come un accadimento di sé, opere pittoriche e gioielli come simboli di una somiglianza con il reale ma che sono del tutto o in parte legati ad una condizione del tutto psicologica, per soddisfare un'intima necessità di piacere personale o di perenne golosità.
Si potrebbe dire che il lato dolce della pittura ha generato anche un oggetto del desiderio appena appagabile nel segno dell’opulenza del gioiello.
Stefano Alinari
Bodyfurnitures
Marco Borghesi
Fabio Bortolani
Carolina Cecchin
Mimmo Di Cesare
Petr Dvorak
Fausto Maria Franchi
Sarah Herriot
Iro Kaskani
Krisoviro
Stefania Lucchetta
Manuganda
Claudio Mariani
MiES
Pampaloni 1902
Karl Heinz Reister
San Lorenzo Silver
Gianluca Staffolani
Takirai Design
Daniela Bensason
Alberto Zorzi
Francesca Corradini
Jacqueline Ryan
Marina Calamai
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