Quando il fiorentino Alinari racconta la sua arte si avverte che ogni pezzo, nel contenuto e nella tecnica, è stato creato nell’unico momento possibile, ovvero quando tutto ciò che lo ispira trova il suo ordine, attraverso il caos, in una serie di relazioni che si concretano nella giusta composizione.Ecco perché i suoi gioielli non sono il simbolo di una sola cosa, ma il racconto creato da frammenti di simboli accostati asimmetricamente, da cui scaturisce, oltre all’incanto della forma e del colore, il senso di una magia sotterranea.Alinari scardina le categorie di figurativo e astratto: sempre come frammenti, troviamo elementi iconici, talvolta creati per microfusione, quali ingranaggi (che alludono al tempo e al pensiero), pezzi di Lego (il gioco come fonte di conoscenza), parti di rami con gemme di Robinia pseudacacia (la natura in divenire). Questi pezzi sono associati a forme astratte e significative: le superfici dall’aspetto spugnoso, quasi un tratto distintivo, rappresentano la comunicazione tra la dimensione interna ed esterna dell’oggetto, immerso in una realtà in fieri. I materiali, dominati da una sapiente tecnica, sono coerenti a questa estetica: le pietre sono scelte per la capacità evocativa del colore, ma talvolta sono trasformate in altro, come nel caso di un’agata bianca sgrassata per diventare un astro.
Stefano Alinari
Bodyfurnitures
Marco Borghesi
Fabio Bortolani
Carolina Cecchin
Mimmo Di Cesare
Petr Dvorak
Fausto Maria Franchi
Sarah Herriot
Iro Kaskani
Krisoviro
Stefania Lucchetta
Manuganda
Claudio Mariani
MiES
Pampaloni 1902
Karl Heinz Reister
San Lorenzo Silver
Gianluca Staffolani
Takirai Design
Daniela Bensason
Alberto Zorzi
Francesca Corradini
Jacqueline Ryan
Marina Calamai
MiES ® 2006-2012 – PI 03090640362
Spazio-corpo
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